Da questa parte del mare

Produzioni Fuorivia e Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale presentano

«Bisogna avere occhi, cervello e coraggio da spendere»

GIUSEPPE CEDERNA

in

Da questa parte del mare

da GIANMARIA TESTA

regia di Giorgio Gallione
elementi scenografici: Lorenza Gioberti
luci di Andrea Violato

Un ringraziamento a Alessandra Ballerini e Marco Revelli per il loro contributo nella stesura del testo

Produzioni Fuorivia / Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
In collaborazione con Teatro dell’Archivolto

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Le date

22 ottobre 2017 – VALSAMOGGIA (BO) – Teatro Delle Ariette
dal 31 ottobre al 12 novembre 2017 – TORINO – Teatro Gobetti
14 novembre 2017 – ASTI – Teatro Alfieri
15 novembre 2017 – COMO – Teatro Sociale di Como
16 novembre 2017 – IVREA (TO) – Teatro Giacosa
17 novembre 2017 – ALESSANDRIA – Teatro San Francesco
18 novembre 2018 – COLUGNA di TAVAGNACCO (UD) – Teatro Luigi Bon
24 novembre 2017 – COPPARO (FE) – Teatro Comunale De Micheli
3 dicembre 2017 – BRA (CN) – Teatro Politeama Boglione
5 dicembre 2017 – SAVIGLIANO (CN) – Teatro Milanollo
6 dicembre 2017 – CORREGGIO (RE) – Teatro Asioli
7 dicembre 2017 – GONZAGA (MN) – Teatro Comunale di Gonzaga
23 febbraio 2018 – MONTEMURLO (PO) – Sala Banti
25 febbraio 2018 – PANICALE (PG) – Teatro Caporali
1 marzo 2018 – RUSSI (RA) – Teatro Comunale di Russi
2 marzo 2018 – FIDENZA (PR) – Teatro Girolamo Magnani
e altre date in via di definizione che saranno annunciate prossimamente

“Da Questa Parte del Mare” è il libro della vita di Gianmaria Testa, è arrivato in libreria, purtroppo postumo, il 19 aprile, per Giulio Einaudi Editori con prefazione di Erri De Luca.
E’ il racconto dei pensieri, delle storie, delle situazioni che hanno contribuito a dar vita ad ognuna delle canzoni dell’album omonimo, ed è un po’, anche, inevitabilmente, il racconto di Gianmaria stesso e delle sue radici. E’ il racconto dei grandi movimenti di popolo di questi anni, ma è anche il racconto delle radici e della loro importanza. Radici che non sono catene, ma sguardi lunghi.
E’ il libro con cui Gianmaria si è congedato in pace, dopo una vita onesta e dritta. È un patrimonio di riflessioni umanissime, senza presunzioni di assolutezza. Un distillato di parole preziose che riesce a restituirci ancora e per sempre la voce di Gianmaria. E’ uno sguardo lucido, durato più di 20 anni, sull’oggi.
Una lingua poetica, affilata, tagliente, insieme burbera ed emozionata. Bellissima.
Adesso questo libro diventa uno spettacolo teatrale vero e proprio e a portarlo in scena è Giuseppe Cederna che più volte ha condiviso il palcoscenico con Gianmaria e che con lui condivide ancora, soprattutto, una commossa visione del mondo. Giorgio Gallione, altro amico di Gianmaria, cura la regia, provando a tradurre in linguaggio, immagini e forma teatrali, parole pensate per la pagina scritta, ma dense di sonorità e musica.

“Da questa parte del mare” è un viaggio struggente, per storie e canzoni, sulle migrazioni umane, ma anche sulle radici e sul senso dell’ “umano”. Un piccolo e intensissimo libro più potente di mille chiacchiere.
E così lo spettacolo, mescolando le parole di Testa a quelle di Marco Revelli e di Alessandra Ballerini, affronta il tema delle migrazioni moderne senza retorica e col solo sguardo sensato: raccontando storie di uomini e donne. Cederna sarà al contempo la voce di Testa, a orante con lacerti accennati di canzone, ma anche quella scheggiata
di coloro che non hanno voce, in un continuo campo e controcampo che ha quale elemento costante un mare che salva e insieme danna.

Ciao socio, compare, fratello che non mi è capitato in famiglia e che ho cercato intorno, grazie di accomunarmi al libro della tua vita, che non è un’autobiografia ma una multibiografia di persone e di luoghi, dove sei anche tu….

Erri De Luca