Happy Hour

Happy Hour

di Cristian Ceresoli

con Silvia Gallerano & Stefano Cenci
regia di Simon Boberg
sonorizzazioni di Stefano Piro, la canzone ‘Caracal’ è della dj Blue Cat
direttore tecnico Giorgio Gagliano

Una co-produzione Italia/UK/Danimarca con Produzioni Fuorivia (Alba), Frida Kahlo Productions (Milano), Teatro Metastasio (Prato), Teater Grob (Copenaghen) con Il Funaro (Pistoia), Carrozzerie n.o.t (Roma) e Richard Jordan Productions (London) e con il supporto di Spin Time Labs (Roma)

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Awards for Happy Hour
Best New Play for a non-Danish Writer 2019 Copenhagen Culture (Nomination)

Awards for La Merda
Edinburgh Fringe First Award 2012 for Writing Excellence
The Stage Award 2012 for Acting Excellence
Arches Brick Award 2012 for Emerging Art
Total Theatre Award 2012 for Innovation (Nomination)
Premio della Critica 2012 Miglior Spettacolo
Jury Award Giovani Realtà del Teatro 2010
Audience Award Giovani Realtà del Teatro 2010
Dodicidonne ATCL Lazio Award 2010 to Silvia Gallerano
Reumert Award 2015 for Best Actress to Danica Curcic
Prêmio Aplauso Brasil 2018 (Nomination) to Christianne Tricerri
Norwegian Hedda Award 2019 for Best Actress to Helga Guren
Edinburgh Fringe Sell-out Show 2012 & 2013

Lo spettacolo

Dobbiamo ballare.
Dobbiamo ballare.
Tutte le mattine.
E tutte le sere.
E dobbiamo sorridere.
Chi non sorride vien punito.
Chi protesta pure.
E ogni giorno passa uguale.
[Happy Hour, Capitolo 15]

Kerfuffle è un bambino, è un campione del mondo. Invece Ado è la sua sorellina, è una femmina. Mamma e papà sono felici, anche perché è obbligatorio.

Dopo aver vinto numerosi premi e registrato un grande successo di pubblico e critica in tutto il mondo con La Merda, Cristian Ceresoli presenta una sua nuova scrittura, come fosse il secondo frammento di uno stesso paesaggio, intitolata Happy Hour.

Qui Silvia Gallerano, già osannata interprete de La Merda, incarna la piccola Ado, una ragazzina affamata d’amore, mentre Stefano Cenci, interprete unico e potente, è suo fratello Kerfuffle, per la regia di Simon Boberg, regista danese di fama internazionale.

Una partitura (o città) in cui avvengono divertentissime deportazioni di massa, in cui si afferma il più colorato dei fascismi. Un poema di tendenza al travolgente ritmo di un happy hour ininterrotto e quotidiano, in un delirante rinnovamento della lingua, attraversata da un’umanità che gode della vita, veste ghepardato e è disposta a tutto per difendere il proprio entusiasmo.

Quotes Stampa su Happy Hour
‘Desperate and chilling, a fierce commentary on a society spinning helplessly towards barbarism; it blazes with the kind of poetic and theatrical energy that leaves audiences not depressed, but exhilarated and empowered.’
★★★★ Scotsman (UK)

‘A larger than life performance’
The Independent (UK)

’An incredibly acted, grotesquely comedic and brutal journey through a fascist, totalitarian landscape.’
★★★★ Wee Review (UK)

‘A play that surprises like surrealism and sounds like a symphony, angry, passionate and compelling.’
Total Theatre (UK)

‘Seductive & innocent’
★★★★★ Gregers (Denmark)

‘Violent and scary’
★★★★★ Ungt Teaterblod (Denmark)

‘Inevitable’
★★★★ Sceneblog (Denmark)

‘Strong and rhythmic’
★★★★ Kulturtid (Denmark)

Quotes Stampa su La Merda di Cristian Ceresoli
‘Un’opera sublime quanto brutale.’
El País (Spagna)

‘Straordinaria, dura, senza compromessi e assolutamente memorabile. Potenti e coinvolgenti parole che ti trascinano dentro e scuotono, lasciandoti disorientato, disturbato e euforico.’
★★★★ The Times (UK)

‘Un atto di rivolta e libertà. Nella sua rabbia discorsiva, con verità e delirio, ciò che emerge è l’essere umano interrogato e ritratto in alta letteratura.’
Estadão (Brasile)

‘Straordinaria, terrificante e difficile da guardare, impossibile da ignorare. Una pièce così letteralmente e metaforicamente nuda, rabbiosa e cruenta che quando abbandoni il teatro ti senti come scuoiato di tutta la tua pelle.’
★★★★ The Guardian (UK)

‘La viscerale performance di Silvia Gallerano rimarrà con voi per anni.’
★★★★★ The Stage (UK)

‘Pensate a Beckett sotto steroidi.’
The Georgia Straight (Canada)

‘Devastante flusso di coscienza. Una delle più incredibili performance mai viste.’
★★★★ The Scotsman (UK)

‘È come entrare in un circo. La belva pronta, sul trampolo. Guarda, annuisce, ruggisce. Di fronte a lei, senza alcun riparo, tutti i domatori. La Merda non è uno spettacolo. È un’esperienza. Assoluta. Quindici minuti di applausi finali. Imperdibile.’
La Repubblica (Italia)

‘Stiamo parlando della vera rivoluzione auspicata dal cineasta Pier Paolo Pasolini.’
★★★★ Folha de São Paulo (Brasile)

‘Violenta e senza pietà. Tutti dovrebbero vedere La Merda, sentirne l’odore acre cui ci si abitua facilmente, percepirne la disperazione e l’oltraggio al quale ci sottopone.’
Il Manifesto (Italia)

‘Anti-fascista e anti abuso; contro chi esercita potere su gli altri.’
The Advertiser (Australia)

‘Carica emozionale e cruenta immediatezza, un teatro in grado di fare davvero qualcosa.’
★★★★★ Politiken (Danimarca)

‘Brutale, bestiale, irreverente e ancora bellissima, La Merda è una ricostruzione pressoché perfetta del genere umano, della società nella sua manifestazione più potente, disperata, vulnerabile e dolorosa.’
★★★★ The List (UK)

‘Una sinfonia verbale assolutamente travolgente. In qualche modo perverso, la coinvolgente onestà di tutto ciò che scorre è semplicemente irresistibile.’
★★★★ The Herald (UK)

‘È diventato un fenomeno di per sé, non appena ne viene annunciata la presenza, registra immediatamente il tutto esaurito. Ecco il testo che ha stupito l’Europa denunciando la società-spettacolo.’
La Stampa (Italia)

‘Il monologo rivoluzionario.’
Il Sole 24 Ore (Italia)

‘Una voce s’è desta. Un grido di dolore. Uno stimolo a liberare il nostro paese.’
L’Unità (Italia)

‘Questo è carne nella tradizione di Artaud, potente, politica e poetica.’
★★★★★ Examiner (USA)

Bio

Cristian Ceresoli è uno scrittore. La sua vera scrittura d’esordio è La Merda (2012) “straordinaria, brutale, disturbante e umana” (The Times) con cui vince il Fringe First Award 2012 for Writing Excellence. Su commissione dell’Arena di Verona scrive il libretto d’opera Othello Sex Machine (2013). Ceresoli è adesso impegnato nella scrittura di un primo film La Ragazza dai Capelli Divini insieme a Roberta Torre e di una prima serie tv The Butterflies con il regista irlandese Conor Morrisey. Dal 2013 collabora con Richard Jordan Productions produttore vincitore di Olivier, TONY e EMMY Awards.

Silvia Gallerano è una attrice. “Straordinaria, sublime e da strapparti la pelle di dosso” (The Guardian), è la prima attrice italiana a vincere il premio The Stage 2012 for Acting Excellence per l’interpretazione de La Merda. “Una assoluta scoperta per il cinema” secondo Marco Giusti a Stracult (Rai2), per la sua interpretazione in Riccardo va all’inferno di Roberta Torre. Lavora in molti altri film in uscita nelle sale, oltre che nella serie Sky di Niccolò Ammaniti, Il Miracolo. È fondatrice della Compagnia Teatrale Dionisi.

Stefano Cenci, autore, regista ed attore. Lavora per anni nella Compagnia della Fortezza di Armando Punzo, vincitrice di due Premi UBU (2004 e 2011). Negli stessi anni partecipa alle tournée internazionali dei Tony Clifton Circus. È direttore artistico di Arti Vive, Festival di Musica Indipendente e Teatro di Innovazione a Soliera (Modena). Scrive e dirige lo spettacolo Del Bene, Del Male, un rito rinnovato con un cast di oltre 70 elementi, ospiti a sorpresa e musicisti dal vivo che si rinnova ogni volta traendo materiale poetico e umano dal contesto ospitante.

Simon Boberg è regista di teatro, scrittore, drammaturgo e traduttore. Ha lavorato per un vasto numero di teatri in Danimarca ed è stato direttore artistico e manager dello Husets Teater di Copenhagen. Oltre alle regie di numerosi spettacoli, ha scritto come drammaturgo 7 opere proprie e in più ha collaborato alla scrittura, traduzione e produzione di altri lavori per un ampio numero di teatri. Per il teatro e poi per la televisione, ha diretto Danica Curcic nella produzione danese di Lort (La Merda) di Cristian Ceresoli.

Stefano Piro è compositore, strumentista, cantante e produttore. Dopo aver vinto il Premio della Critica al Festival di Sanremo, è supporter di Vasco Rossi come frontman della band Lythium. Oltre a due album da solista osannati dalla critica, scrive testi per i Matia Bazar e colonne sonore per svariati film tra cui Soyalism (2018). Produce l’album Amay (2016) di Neripè e dal 2014 è produttore dei Guappecartò, che firmano la colonna sonora del pluripremiato Gatta Cenerentola (2017) vincitore di 2 David di Donatello.