L’ULTIMO GIORNO DI SOLE


Uno spettacolo di Giorgio Faletti
Testi e Musiche di Giorgio Faletti
con Chiara Buratti
Regia: Fausto Brizzi
Direzione musicale Andrea Mirò
Assistente alla regia e luci: Tommaso Massimo Rotella
Produzione Orlantibor di Roberta Bellesini Faletti

“L’ultimo giorno di sole”, spettacolo scritto da Giorgio Faletti per l’attrice Chiara Buratti, racconta di una donna che prima della fine del mondo, mentre tutti fuggono alla ricerca di un improbabile luogo dove potersi salvare - in scena un dylaniano quanto introvabile rifugio dalla tempestadecide di tornare nel paese dov'è nata. Nel chiedersi chi sarà quando tutto sarà finito non si precipita avanti, ma preferisce guardarsi indietro. Racconta a se stessa e al mondo che scompare ciò che ha visto e chi ha incontrato, le cose che ha vissuto e quelle che ha sognato. E canta per esorcizzare il buio. O per accoglierlo nel modo migliore.
Un "romanzo a teatro"; sette monologhi intrecciati ad otto canzoni inedite compongono questo intenso, commovente lavoro, ultimo scaturito dalla fantasia irrefrenabile di questo grande artista. Il lavoro a cui Faletti teneva di più e al quale ha messo mano e pensato fino alla fine. Faletti ha voluto smontare le liturgie, spezzarle e poi ricostruirle, perché non si accontentava di inventare storie, voleva anche creare nuovi mondi, abbattere le barriere, invertire i sensi di marcia.
Avrebbe voluto firmarne anche la regia, ma non ha fatto in tempo, purtroppo. Il regista Fausto Brizzi ha però preso egregiamente il delicato testimone. Il debutto è avvenuto a Asti Musica, Teatro Alfieri, il 4 luglio.

[…] fusione di affetto e ammirazione per un testo e per musiche che, sotto la cappa dell’Apocalisse, hanno colmato la sala di vita […] […] Chiara Buratti, l’attrice per la quale Faletti aveva scritto lo spettacolo, ha recitato e cantato la vita afferrata nell’ultimo tepore prima del buio: senza disperazione, con tenerezza, con lucida e calma coscienza, anticipando alle ore che procedono la fine la sincerità ormai immacolata delle lapidi di Lee Masters. […] 5 […] Chiara Buratti con la sua delicata e sferzante, ironica e talora sanguinante recitazione, con il suo canto limpido, non racconta vita, è quella vita ricomposta e salvata. […]

Marco Neirotti – La Stampa - 6 luglio 2015

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Disponibilità: da febbraio 2017 e su richiesta