COSTRUZIONE
Brasile e società in musica e poesia
Barbara
Casini canto, chitarra, percussioni (surdo e ganza)
Monica Demuru voce recitante, canto
Gabriele Mirabassi clarinetto
Da sempre il popolo brasiliano, nel senso più nobile del
termine, si canta e si descrive nel suo divenire, andare, affrontare
gli innumerevoli conflitti e trasformazioni della vita, e
nella musica grande è l’importanza del testo, del
racconto, della denuncia o dell’annuncio. Così come
grandi poeti prestano la loro voce e la loro visione alla musica.
Uno fra tutti, Chico Buarque de Hollanda, unisce poesia, composizione,
impegno sociale e culturale in un unico straordinario personaggio.
(sua la struggente “Costruzione” che descrive l’alienazione
distruttiva nel lavoro, sua “Il Mio Bambino” che sbatte
in faccia la realtà della criminalità infantile,
ma sua anche “Carioca” che percorre a volo d’uccello
la città di Rio e si posa nei suoi angoli e nel suo tessuto
quotidiano come una carezza amorosa).
Altri poeti cantanti hanno descritto questo universo specchio
di amori e dolori così universali, la vita in tutti i suoi
modi e momenti, nella città reale o sognata, o nell’andare
verso la città in fuga dalla miseria, antico tema dell’emigrazione
e dello sradicamento.
Attraveso le canzoni di Chico Buarque, il rap di Gabriel o Pensador,
il samba italobrasiliano di Adoniran Barbosa, il lamento degli
emigranti nordestini e la prosa cruda di Graciliano Ramos, lo
spettacolo di Demuru e Casini ci propone un “itinerario
urbano” tra i conflitti sociali di ieri e di oggi, col clarinetto
di Gabriele Mirabassi che di volta in volta si mescola, sottolinea,
interferisce, conduce il canto e la parola.
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BARBARA
CASINI
Nata a Firenze nel 1954, laureata in Psicologia, una vita dedicata
alla musica, in particolare al canto, innamorata fin da ragazzina
del Brasile che è diventato la sua seconda patria musicale,
Barbara Casini è stata più volte definita la più
importante interprete di musica brasiliana in Italia.
Iniziata all’età di quindici anni, con la scoperta
della bossa nova, di Jobim e João Gilberto, la sua conoscenza
della musica popolare brasiliana si è sempre più
approfondita, fino alla formazione, all’inizio degli anni
’80, del trio Outro Lado (insieme a Beppe
Fornaroli alla chitarra e Naco alle
percussioni), con il quale si è esibita oltre che nei teatri
e nei club italiani, a Parigi, nel Nord Europa, in Africa e in
Brasile, partecipando a jazz festival e rassegne etno-musicali.
Con questa formazione ha inciso un Lp, “Outro Lado”in
seguito ristampato in cd per la Philology.
Nel 1994 forma un quartetto con Stefano Bollani
al pianoforte, Raffaello Pareti al contrabbasso
e Francesco Petreni alla batteria.
Ha collaborato in ambito jazzistico con importanti musicisti tra
i quali si ricordano: - Enrico Rava con cui ha
inciso il disco “VENTO” per l’etichetta
francese Label Bleu, con Stefano Bollani
al pianoforte, Giovanni Tommaso al contrabbasso,
Roberto Gatto alla batteria, e con l’accompagnamento
dell’Accademia Filarmonica della Scala
diretta da Paolo Silvestri, autore degli arrangiamenti
(partecipando a Umbria Jazz 2000 );
- Phil Woods con cui ha inciso il cd “Você
e Eu” (Philology, 2001) una reinterpretazione
di classici brasiliani insieme a Stefano Bollani;
- Lee Konitz con cui ha inciso “Outra
Vez” (Philology, 2002) insieme al chitarrista Sandro
Gibellini che è entrato stabilmente a far parte
del quartetto al posto di Bollani.
Nel 1997 è uscito il CD “Todo o Amor”
( Philology ), il primo lavoro completamente a suo nome, che le
ha dato modo di proporsi, oltre che come interprete, anche come
autrice di musiche e testi, e che ha ottenuto ottime critiche
sia in Italia che all’estero.
E’ del novembre 1998 l’uscita (ancora per la Philology)
del CD “Stasera Beatles”, nel quale
il quartetto offre una rivisitazione in chiave jazz e latina di
13 brani dei Beatles. In seguito sono usciti i CD “Sozinha”
(Philology, 2000) registrato dal vivo al DR JAZZ di Pisa nel quale
Barbara si esibisce da sola alla voce e alla chitarra, “Uma
Voz Para Caetano” (Philology 2003), un tributo
a Caetano Veloso e infine “Anos Dourados”
(Philology, 2003) interamente dedicato alla musica di Tom Jobim.
Ha inoltre collaborato alle incisioni di Luigi Bonafede
(“Another Side of Me”, 1991), Attilio Zanchi
(“Some Other Place”, 1992), Massimo Colombo
(“Linea di Confine”, 1993), Naco
(“Naco”, 1995) ed Enrico Rava (“Italian
Ballads, 1996).
L’ultimo lavoro è URAGANO ELIS,
un omaggio a Elis Regina realizzato con il suo gruppo storico
integrato da pianoforte, tre fiati e percussioni, con gli arrangiamenti
di Paolo Silvestri, uscito a ottobre 2004 per la Via
Veneto Jazz.
MONICA
DEMURU
Si è diplomata in recitazione alla scuola Laboratorio Nove
di Firenze nel 1993. Nel 1994 ha ottenuto la qualifica di Attore
di Scena (corso di formazione professionale, Atelier della Costa
Ovest) sotto la direzione di Mischa Van Hoeke. Ha proseguito la
sua formazione artistica con particolare attenzione alla vocalità
e al movimento seguendo, tra gli altri, l’insegnamento di
Bruno De Franceschi con cui entra a far parte del Tacite-voci-ensemble,
da lui diretto, per un percorso di ricerca vocale dal 1996 al
1999, di Tran-Quang-Hay sul canto armonico e difonico, di Franco
di Francescantonio, Raffaella Giordano, Adriana Borriello e Anton
Adassinskij per uno studio integrativo delle varie tecniche teatrali.
Più di recente inizia un percorso di formazione sistematico
del linguaggio musicale e di tecnica del canto antico seguita
da Lavinia Bertotti. Importanti, tra gli altri, gli incontri coi
registi Barbara Nativi, - con la cui compagnia lavora in molti
spettacoli dal 1994 al 1999 - Angelo Savelli, Alfonso
Santagata e Edoardo Donatini. Affianca quindi all’attività
di attrice teatrale quella di vocalist e autrice in progetti teatrali,
musicali e video. Nel 2000 incontra la Societas Raffaello Sanzio
con cui si impegna per “Voyage au bout de la nuit“,
“Buchettino“ (recitato in versione italiana, francese,
inglese, tedesca, spagnola e prossimamente portoghese) e “Tragedia
endogonidia“, in tounèe, attualmente, in Italia e
all’estero. Prende parte al concerto “Cryonic Chants”,
nato dalla collaborazione tra Societas Raffaello Sanzio e il musicista
Scott Gibbons. Prosegue le collaborazioni, come cantante e/o autrice,
ai progetti e alle incisioni del collettivo Timet (Lorenzo Brusci),
di Paolo Bragaglia (“Mensura“ e “Bracode“)
e Stefano Bollani (“Ranuccio“, “Abbassa la tua
radio“, “Titanic“, “Fanfole“ e,
in collaborazione con David Riondino, “Cantata dei pastori
immobili“ e “Nuvole” per I Suoni delle Dolomiti).
Con la direzione di David Riondino è ospite, insieme a
Chiara Riondino e Francesca Breschi, della cantata in versi “Pia
De’ Tolomei”. E’ saltuariamente ospite, come
vocalist, dell’ensemble Alquìmia (diretto dal compositore
Govanni Guaccero attivo nell’ambito di Nuova Consonanza)
e del trio composto da Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio
Mangalavite (“l’amico di Cordoba“) coi quali
ha partecipato, tra gli altri, ai concerti della Grande Orchestra
Avion Travel. Continua le collaborazioni con Barbara Casini (“Omaggio
a Chico Buarque De Hollanda”) e Ares Tavolazzi (“Ranuccio”).
E’ curatrice, autrice e interprete dello spettacolo AE DI
(Odissea pop) in scena con Ferruccio Spinetti e Petra Magoni e,
insieme alla pianista Silvia Alunni, del progetto musicale dedicato
a Sergej Prokofiev “...FIEV”. Ha lavorato e/o inciso
inoltre con Enrico Rava, Ares Tavolazzi, Antonello Salis, Elliot
Sharp, Zeena Parkins, Ikue Mori, Steve Piccolo, Elena Bucci, Cristina
Pezzoli, Massimo Luconi, Massimo Altomare, Mirio Cosottini, Mirko
Guerrini, Marco Parente, Enrico Fink, Moni Ovadia, Hector Zazou,
Alessandra Del Maro, Paolo Benvegnù, Nicoletta Magalotti,
Scott Gibbons, Simona Bencini, Banda Osiris e Cristina Zavalloni.
In video è stata diretta da Bruno Spinazzola (“L’
unghia “, 1996) e da Paolo Doppieri (“Dopplereffect”,
2003).
DISCOGRAFIA
1996
- “ Musiche per il Laboratorio Nove “, mus. di Marco
Baraldi, Macinarino Records
- “ Cicli di sintesi . ‘ 92-’ 94 “ TIMET,
Per Box
1997 - “ Quadri di schermo vivo “, TIMET, Per Box
- “ Colazione con la pietra “, TIMET, Per Box
1998 - “ La Mutazione “, Tacite-voci-ensemble, mus.
di Bruno de Franceschi .
1999 - “ Restituzioni “, TIMET, Canti tradizionali
del Valdarno nella reinterpretazione di S. Bollani, L. Brusci,
M. Demuru, A. Tavolazzi, M.Cosottini. Matrix_ i dischi forma
- “ Isiaca “, TIMET, Matrix_ i dischi forma
2000 - “ Carne Capitata “, Composizione di canzoni
sulle poesie di Giancarlo Majorino, TIMET, Matrix_ i dischi forma.
- “ Abbassa la tua radio “, omaggio alla musica italiana
degli anni ‘ 30/ ‘ 40, da un’ idea di S. Bollani,
Ermitage.
2002 - “ L’ ultimo animale. Sullo Zarathustra. “
prima parte. TIMET, Matrix_ i dischi forma.
2003 - “ Mensura “, mus. di Paolo F. Bragaglia, Fridge
zone.
2004 - “ L’ amico di Cordoba “, P. Servillo,
J. Girotto, L. N. Mangalavite, Il Manifesto.
- “Cantata dei pastori immobili”, di D. Riondino e
S. Bollani, Donzelli.
2005 - Gente in cerca di Nuvole”, di Stefano Bollani, I
Suoni delle Dolomiti, Regione Trentino
Alto Adige.
GABRIELE
MIRABASSI
E’
uno dei massimi virtuosi odierni del clarinetto a livello internazionale.
Ha conseguito il diploma al conservatorio di Perugia in clarinetto
con il massimo dei voti e la lode. La sua formazione musicale
per i primi anni ha riguardato le tecniche esecutive peculiari
della musica contemporanea, vantando collaborazioni con "bacchette"
prestigiose tra cui Gunther Schuller, John Cage, Luis
Andriessen.
Parallelamente ha cominciato a lavorare professionalmente in ambito
jazzistico, attività che, a partire dall'incisione di Coloriage
(1991), in duo col fisarmonicista Richard Galliano,
è diventata mano a mano sempre più consistente fino
a diventare esclusiva. In duo con Stefano Battaglia
incide Fiabe, con Riccardo Zegna Piccolo
Valzer, con Sergio Assad Velho Retrato
ed è protagonista del progetto musicale Cambaluc.
Nel 1996 vince il Top Jazz nella categoria "miglior nuovo
talento".
Nel 2000 a "Umbria Jazz” presenta insieme a Luciano
Biondini, Michel Godard e Francesco D'Auria il progetto Lo Stortino.
Lo Stortino riceve consensi di critica e di pubblico
sia in Italia che all'estero. Nel progetto si rileva una particolare
attenzione per le variegate architetture compositive che attingono
soprattutto alla tradizione popolare e alla musica colta europea
e i solisti offrono interventi di alto profilo nell'ambito di
un discorso musicale fortemente suggestivo ed evocativo.
Tra i dischi successivi si segnalano 1 a 0 (Egea),
lavoro incentrato sullo choro brasiliano, e i più recenti
Latakia Blend con Luciano Biondini e Michel Godard
(Enja) e Fuori le mura (Egea) realizzato in duo
con Luciano Biondini.
Le attuali collaborazioni con il gruppo di Rabih Abou-Khalil,
la partecipazione al progetto Castel del Monte II di
Michel Godard e ai due progetti di Battista Lena (Banda
Sonora e I cosmonauti russi), il trio con Enrico Pieranunzi
e Marc Johnson, il progetto “Rugantino”
di Roberto Gatto e numerose altre sono solo le ultime attività
di un artista che vanta partecipazioni nei più importanti
festival in Italia e all'estero. E’ di recente uscito il
suo ultimo disco, Fuori Le mura (EGEA), in duo
con Luciano Biondini.
Ai
primi di ottobre 2003 Gabriele Mirabassi e Giunga, straordinario
chitarrista, compositore e cantante brasiliano, hanno inciso il
loro primo disco in duo,”Graffiando vento”,
presentato in occasione di Umbria Jazz Summer 2004.
Diverse
le collaborazioni importanti, tra le ultime da segnalare quella
accanto a Gianmaria Testa e Mario Brunello nel progetto artistico
“Per Altri Sentieri” e quella di
“Attraverso”, spettacolo realizzato
al Festival della Letteratura di Mantova (settembre 2003) per
Produzioni Fuorivia con Erri De Luca, Marco Paolini, Mario Brunello
e Gianmaria Testa.
Negli
ultimi anni Mirabassi ha ampliato notevolmente il suo panorama
di collaborazioni, sapendo allargarsi con coraggio ad altri ambiti
di spettacolo: oltre alla, ormai stabile collaborazione con Gianmaria
Testa, ricordiamo quella con lo scrittore Erri De Luca (insieme
al quale ha dato vita allo spettacolo “Chisciotte
e gli invincibili”), quella con la cantante Barbara
Casini e Monica Demuru (in trio, hanno realizzato lo spettacolo/concerto,
a metà tra musica e teatro, “Costruzione”,
dedicato alla figura di Chico Buarque), senza dimenticare gli
incontri con Marco Paolini, Giuseppe Cederna, Mario Brunello,
e altri grandi artisti