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ESTRATTI STAMPA 2011


ITALY
un poemetto di Giovanni Pascoli
con Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa


PRODUZIONI FUORIVIA


Un successo dopo l’altro per Giuseppe Battiston, terzo David di Donatello a maggio per l’interpretazione del galeotto Ramiro nel film La Passione di Carlo Mazzacurati. Il 2 settembre al Festival della mente di Sarzana affronta il tema immigrazione, con lo sguardo rivolto all’indimenticata generazione nostrana che trasportava la valigia di cartone dall’altra parte dell’Atlantico. (…)

In scena l’immigrazione, una storia infinita…

Non è propriamente uno spettacolo, ma un reading di uno straordinario poema. Mi colpisce la tragedia del nostro popolo oggi rivissuta al contrario, perché ci troviamo ad accogliere i barconi non sempre a braccia aperte. E soprattutto non ricordiamo come siamo stati trattati quando ce ne siamo andati 100 anni fa.” (…)

Luigi Cipriani
La Freccia agosto-settembre 2011


Applausi per lo spettacolo ispirato a ‘Italy’ di Giovanni Pascoli. Parole e musica di Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa, che ieri sera hanno affascinato 3.000 spettatori nell’appuntamento ‘clou’ del calendario del festival di Sarzana; ‘Italy’, ispirato all’omonima opera di Pascoli. L’opera dell’attore friulano e del cantautore piemontese racconta l’Italia nei primi anni del Novecento: povertà e forte migrazione. «E’ il ritratto di un’Italia stretta nella morsa della fame e incapace di accudire i nostri figli – spiega Giuseppe Battiston – che vanno alla ricerca di una nuova patria, quell’ “America lunga e larga” che li rende solo orfani nel mondo».

Ansa
3 settembre 2011


Uno spettacolo nato da un’opera in versi, che sicuramente non fa parte dei ‘grandi classici’ della produzione pascoliana, ma che per Battiston – è «terribilmente contemporanea nel suo modo di descrivere il disagio e la sofferenza degli emigrati». L’attore porta con sé la sua grande esperienza sul grande schermo […] e di teatro: «Ma Italy non sarà una declamazione, non è nel mio stile. Vorrei piuttosto restituire le immagini potenti, quasi cinematografiche, che il testo contiene […]. Con Italy si può scoprire anche un Pascoli diverso, lontano da quello che si studia sui banchi di scuola: questi versi sono un sobbollire di sentimenti rabbiosi, diretti contro un’Italia incapace di accudire i propri figli […] ».

Cristiana Gattoni
Sette (Corriere della Sera) - 25 agosto 2011