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PRODUZIONI FUORIVIA
Presenta  

CANTO DI EBANO
un progetto di Gabriele Mirabassi

GABRIELE MIRABASSI
(clarinetto)
PEO ALFONSI (chitarra)
SALVATORE MAIORE (contrabbasso)
FRANCESCO D'AURIA e/o ALFRED KRAMER
(batteria e percussioni)

Il progetto è disponibile sia nella versione Trio con Gabriele Mirabassi ( clarinetto ), Peo Alfonsi ( chitarra ), Salvatore Maiore ( contrabbasso ) sia nella versione Quartetto con la presenza alla batteria di Francesco D'Auria o Alfred Kramer.
Gli strumenti nascono come copie imperfette, sebbene tecnologicamente avanzate, della voce umana, e lo sforzo degli strumentisti di tutti i paesi e di tutte le epoche è stato sempre quello di tendere il più possibile a quella naturale, e quindi irriproducibile, espressività.
Musica strumentale alla ricerca della voce, del segreto che trasforma materia inerte (legni e metalli) in canto, ma anche in grido, sussurro, singhiozzo, riso.
Musicisti accomunati da percorsi che attraversano il jazz e la musica classica, la canzone d'autore e la musica popolare. Insieme si avvicinano al rigore della musica da camera e all'energia della musica improvvisata, dando vita ad un repertorio formato in prevalenza da composizioni originali e mettendo il loro virtuosismo a disposizione della ricerca di una nuova via alla cantabilità italiana.
Un quartetto affiatato, in delicato equilibrio tra libertà e rigore, in cui il virtuosismo tecnico e la passionalità mediterranea si fondono e si confondono fino a trasformarsi, entrambi, in emozione pura e profonda.
CANTO DI EBANO , un omaggio al legno scuro africano del clarinetto (ma anche agli artigiani italiani che lo fanno suonare), è anche -e soprattutto- il titolo del nuovo lavoro discografico a firma di Gabriele Mirabassi , uscito a marzo 2008 con EGEA RECORDS.
CANTO DI EBANO ha VINTO il ventiseiesimo TopJazz 2008 come miglior disco dell’anno. Un evento che dal 1982 fa storia, atteso dai lettori di Musica Jazz ma, in realtà, da chiunque operi in qualsiasi settore del jazz in Italia. Non vive soltanto dell’agonismo che le classifiche sempre suscitano, ma è il più particolareggiato panorama di quanti, uomini e dischi, abbiano attirato l’attenzione della critica specializzata. Un referendum diventato di grande portata, uno strumento informativo capace di andare al di là dei nomi già universalmente conosciuti.

 

CURRICULA ARTISTI

GABRIELE MIRABASSI
Biografia

E’ uno dei massimi virtuosi odierni del clarinetto a livello internazionale.
Dopo il diploma, conseguito col massimo dei voti e lode, la sua formazione musicale per i primi anni ha riguardato le tecniche esecutive peculiari della musica contemporanea.
Parallelamente ha cominciato a lavorare professionalmente in ambito jazzistico, attività che, a partire dall'incisione di Coloriage (1991), in duo col fisarmonicista Richard Galliano, è diventata mano a mano sempre più consistente fino a diventare esclusiva. In duo con Stefano Battaglia incide Fiabe , con Sergio Assad Velho Retrato e firma Cambaluc , dove il quartetto di clarinetti namaste è affiancato da vari ospiti tra i quali lo stesso Galliano, Riccardo Tesi e il fratello Giovanni.
Nel 1996 vince il Top Jazz nella categoria "miglior nuovo talento".
Nel 2000 a "Umbria Jazz” presenta insieme a Luciano Biondini , Michel Godard e Francesco D'Auria il progetto Lo Stortino che riceve consensi di critica e di pubblico sia in Italia che all'estero. Nel progetto si rileva una particolare attenzione alle variegate architetture compositive che attingono soprattutto alla tradizione popolare e alla musica colta europea, ponendo le basi per quella linea di ricerca che animerà gran parte dei lavori che seguiranno.
Tra i dischi successivi si segnalano 1 a 0 (Egea), lavoro incentrato sullo choro brasiliano, Latakia Blend con Luciano Biondini e Michel Godard (Enja), Fuori le mura (Egea) in duo con Luciano Biondini e New Old Age , con John Taylor e Steve Swallow.
Ai primi di ottobre 2003 Gabriele Mirabassi e Guinga , straordinario chitarrista, compositore e cantante brasiliano, hanno inciso il loro primo disco in duo, ”Graffiando vento”, presentato in occasione di Umbria Jazz Summer 2004 e definito nello stesso anno dalla Folha de Sao Paulo “miglio disco di musica strumentale brasiliana dell'anno”.

Le collaborazioni sono numerosissime, ed estremamente eterogenee sul piano degli stili e dei linguaggi, molte sono documentate discograficamente ( Rabih Abou Khalil, Mina, John Cage, Ivano Fossati, Battista Lena , Riccardo Zegna, Enrico Pieranunzi, Roberto Gatto, Cristina Zavalloni, Trio madeira-brasil, Istituzione Sinfonica Abruzzese, Marco Paolini, Mario Brunello, Orchestra d'archi italiana), solo per citarne alcune.

Negli ultimi anni Mirabassi ha ampliato notevolmente il suo panorama di collaborazioni, sapendo allargarsi con coraggio ad altri ambiti di spettacolo: oltre alla, ormai stabile collaborazione con Gianmaria Testa , ricordiamo quella con lo scrittore Erri De Luca (insieme al quale ha dato vita allo spettacolo “Chisciotte e gli invincibili” ), quella con la cantante Barbara Casini e Monica Demuru (in trio, hanno realizzato lo spettacolo/concerto, a metà tra musica e teatro , “Costruzione” , dedicato alla figura di Chico Buarque).

L’ultima fatica è “Canto di ebano”, in uscita a marzo 2008, omaggio allo straordinario legno africano e alle appassionate mani (italiane) che lo trasformano in clarinetto.
Vincitore, nel 2008 del ventiseiesimo TopJazz come miglior disco dell’anno.

SALVATORE MAIORE
Biografia

Salvatore Maiore è nato a Sassari nel 1965. Si è diplomato in contrabbasso al conservatorio di Cagliari.
Dal 1991 risiede nel nord Italia dove ha iniziato una lunga serie di collaborazioni tra le quali il Quartetto di Franco Cerri e Enrico Intra, il Sardinia Quartet, il New Latin Ensemble di Arrigo Cappelletti, il Trio di Glauco Venier, il Gramelot Ensemble di Simone Guiducci, il quartetto Internòs (con Paolo Fresu ), il trio di Balen Lopez de Munain, l'Italian Project di Kenny Wheeler, il gruppo “Koinè” di Roberto Ottaviano, il quartetto Sing Without Words, il quintetto Mufloni, “Transhistria Ensemble” di Tamara Obrovac, il quartetto “Clear Now” di Alberto Pinton, il quartetto di Klaus Gesing, il gruppo Abacada di Andrea Parodi, il gruppo basco Alboka.
Ha vinto i seguenti concorsi: "Jazz Contest" a Milano (1° gruppo classificato),"Jazz a Vienne", Francia, (1° gruppo classificato), “Corso di alto perfezionamento musicale" a Saluzzo (vincitore di borsa di studio).
Ha creato alcuni progetti da leader come "Das Kabinett des Dr. Caligari” (commento musicale al film) e il quintetto "A Boghe 'E Ballu" oltre al quartetto a proprio nome.
Ha compiuto vari concerti e tour in Italia e all'estero: Francia, Portogallo, Spagna, Slovenia, Ungheria, Olanda, Croazia, Israele, Svezia, Svizzera, Germania, Macedonia, Belgio.
Ha avuto svariate collaborazioni concertistiche e discografiche con musicisti italiani e stranieri tra cui Lee Konitz, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava , Nguyèn Le, Billy Cobham, Franco D'Andrea, Claudio Fasoli, L. Butch Morris, Joseph Jarman, Steve Grossman, Cedar Walton, Pietro Tonolo, Flavio Boltro, Roberto Gatto, Eliot Zigmund, Tino Tracanna, Gianni Coscia, Gianluigi Trovesi, Luca Flores, Nicola Stilo, Jacques Pellen, Kristen Nogues, Olivier Manoury, Oliver Lake, Elena Ledda, Maria Pia De Vito , Antonio Faraò, Mairtin O'Connor, Ralph Alessi, Sandro Satta , Chris Speed, Paolo Birro, Kyle Gregory, Erik Friedlander, Mauro Negri, Bebo Ferra, Saverio Tasca, Andrea Dulbecco, Fausto Beccalossi, Francesco Sotgiu, Achille Succi, Roberto Dani, David Liebman, Ben Monder, Matjia Dedic, Nicolas Simion e Noa.
È stato l'ideatore e il direttore artistico dal 1997 al 2001 del festival “Terre di Confine” di Sassari.

 

PEO (PAOLO ALFONSI)
Biografia


E' diplomato col massimo dei voti in chitarra classica col maestro Luigi Mazzullo presso il Conservatorio di Cagliari, da sempre da affiancato agli studi classici un interesse profondo per la musica jazz ed improvvisata. Il suo principale interesse risiede da sempre nel tentativo di conciliare la tecnica e la ricerca del suono della musica “colta” con l'approccio improvvisato tipico delle musiche popolari e improvvisate. Illuminante per la sua ricerca l'incontro con la musica di Ralph Towner (con cui frequenta una masterclass) e con musicisti come Egberto Gismonti. Ha frequentato varie masterclass e corsi di perfezionamento, il CPM di Siena e i seminari di Nuoro, e si è diplomato in Didattica della musica.
La sua prima esperienza importante dopo gli studi classici, è il duo con Massimo Ferra, col quale vince il concorso “ Posada jazz project ” nel '96 e pubblica il suo primo CD “ Passi difficili ”. Inizia poi una collaborazione intensa con il contrabbassista Sandro Fontoni con cui incide i CD “ Pietre nuove ” e “ Che c'è ”, entrambi entusiasticamente recensiti da riviste specializzate in Italia, Inghilterra e U.S.A. Inizia anche una collaborazione col sassofonista Roberto Ottaviano prima in duo poi in trio col violoncellista Vincent Courtois. Nel 2001 viene invitato partecipare al “New jazz meeting” di Baden in compagnia di numerosi musicisti come Michel Godard, Wolfgang Puschnig, lo stesso Vincent Courtois e Gabriele Mirabassi. Con quest'ultimo inizia una nuova collaborazione. Ha suonato in numerosi Festival europei con musicisti come, oltre quelli già citati, Kenny Wheeler, Trilok Gurtu , Marc Ribot, Al di Meola, Paolo Fresu , Antonello Salis , Furio Di Castri, Sandro Satta , Paolo Birro, Mark Harris, Horacio Hernandez, Noa, Gil Dor, Miguel Angel Cortes, Elena Ledda, Mauro Pagani, Riccardo Luppi, Tino Tracanna, Gabin Dabiré, Fausto Beccalossi, Salvatore Maiore, Kyle Gregory, Francesco Sotgiu, Paolo Damiani, Roberto Dani e molti altri. Da sempre attivo compositore, ha scritto tra le altre cose, le musiche per lo spettacolo teatrale “ S'Ard ” e curato gli arrangiamenti del CD “ In Corde ” della cantante Rossella Faa. Ha preso parte alla registrazione di numerosi CD oltre a quelli a suo nome, come chitarrista e arrangiatore.
Ha lavorato spesso come I chitarra nell'Orchestra dell'Ente Lirico di Cagliari, in opere come La Vida breve , Il Barbiere di Siviglia , Otello , Don Pasquale , etc. Ha preso parte alla realizzazione delle musiche del film “ Agata e la tempesta ” di M. Soldini e suonato in molti spettacolo teatrali. In ambito “etnico” collabora da anni ai progetti Abacada dal cantante Andrea Parosi e La brisa de l'esperanca della cantante Franca Masu con i quali si esibisce in importanti teatri d'Europa. In ambito didattico, prima di dedicarsi esclusivamente al concertismo, ha insegnato chitarra classica nelle scuole pubbliche per sette anni e tenuto corsi di armonia ed improvvisazione e vari seminari.
I suoi attuali progetti principali sono il Trio “ Ammentos ” con Fausto Beccalossi e Salvatore Maiore e il progetto “ Corde tese ” musiche per chitarra e quintetto d'archi interamente di sua composizione.

 

FRANCESCO D'AURIA
Biografia

Inizia gli studi musicali nell'ambito delle scuole di jazz dell'area milanese, frequentando i corsi di batteria di Enrico Lucchini, Giancarlo Pillot e Carlo Sola.
In seguito è allievo di Roger Robertson e partecipa a stage con Elvin Jones a Paul Motian.
Negli Stati Uniti studia con Skip Hadden al “BERKLEE COLLEGE OF MUSIC” di Boston.
Nel 1985 comincia una lunga collaborazione con Gunter Sommer, partecipando a concerti e tournee in Europa.
Ha collaborato con diversi altri musicisti, tra i quali Paolo Fresu , Gianluigi Trovesi, Tony Scott, Garrison Fewell, Bob Muver, Furio Di Castri, Donovan Mixon, Mario Arcari, Gabriele Mirabassi , Michel Godard, Attilio Zanchi , partecipando ad importanti festival in Italia ( Umbria Jazz, Clusone Jazz, Monza, Como) e all'estero (Europa Jazz festival du Mans, Lione, Parigi, Berlino, Lipsia, Dresda, Stoccarda, Tel Aviv, Croazia, Svizzera, Slovenia, Romania, Giappone).
Ha collaborato con le orchestre dei “Pomeriggi Musicali” di Milano, Rai (ritmica e sinfonica), partecipando anche ad alcune produzioni televisive.
Si diploma al corso di Jazz presso il conservatorio “A. Boito “di Parma studiando con i maestri T. Lama P. Leveratto e F.di Castri.
Ha frequentato il corso quadriennale di Musico - terapia di Assisi.
Affronta le problematiche dell'insegnamento musicale e sviluppa percorsi mirati alla pratica musicale, rivolti a diverse fasce d'età. Conduce un laboratorio di animazione ritmica che lo porta a realizzare con gli allievi il CD “Per volerti raccontare” e tiene stage e laboratori in diversi ambiti scolastici.
Parallelamente all'attività didattica, continua quella concertistica in Italia e all'estero, con gruppi stabili quali “Aliffi-D'Auria quartet”, Percussion Staff e come session man.