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Gianmaria Testa, chitarra e voce
Nicola Negrini,
contrabbasso
Piero Ponzo,
clarinetto e sax

Gianmaria Testa canta in italiano e vive in Italia. I casi della vita hanno voluto che i suoi primi tre dischi siano stati prodotti in Francia (Montgolfières, Extra-Muros e Lampo), ma in cinque anni si è imposto come artista di talento: la stampa (sia francese che italiana) è stata unanime nell' individuare in lui uno dei più importanti cantautori italiani attuali. Gianmaria è un cantautore profondamente popolare e raffinato al tempo stesso, un cantautore della voce  roca e vellutata che fa della canzone nuda la sua vera forza. Testi come piccole poesie che parlano di nebbie e di incontri, di solitudini e di colline e musiche che evocano il tango, il jazz, la bossanova, la habanera, il valzer e creano suggestioni calde, intense, che sanno avvolgere. Il suo cantare immagini e sentimenti è semplice, di matrice popolare, tradizionale, e perciò vincente, oltrepassa banali paragoni e facili accostamenti e si deposita diretto nell’intimo di chi ascolta. Se sono certamente importanti il successo internazionale dei primi dischi prodotti, gli inebrianti applausi dell’Olympia, i concerti nei grandi teatri europei e americani, sono però straordinariamente intimi e personali i colori delle terre di Langa; è proprio di Testa rendere musicali i tacchi di una donna che si perde lungo la pensilina di un’anonima stazione, come le unghie incalcinate di un muratore che muore con la sua casa costruita da solo negli occhi e nel cuore. Gianmaria ha già al suo attivo più di 2000 concerti in Francia (fra cui il New Morning e l'Olympia), in Italia (in alcuni dei più prestigiosi teatri: Teatro Regio di Torino, La Pergola di Firenze, il Valle di Roma, il Duse di Bologna, il Comunale di Modena, il nuovo Auditorium di Roma, il Teatro Rossigni di Pesaro, ecc.), in Belgio, in Svizzera, Germania, Austria Portogallo, Canada e Stati Uniti. Questa Stagione sarà caratterizzata da una bella novità. Da una parte sarà ancora certamente di attualità il concept album DA QUESTA PARTE DEL MARE (TARGA TENCO 2007come miglior album dell’anno), una riflessione ampia, aperta e senza demagogia sul tema delle migrazioni moderne, sulle ragioni, dure, del partire, sulla decisione, sofferta, di attraversare deserti e mari, sul significato di parole come “terra” o “patria” e sul senso di sradicamento e di smarrimento che lo spostarsi porta sempre con sé. A qualsiasi latitudine. Dall’altra, a partire dall’inizio del 2009, è da segnalare l’uscita di un NUOVO DISCO LIVE, un concerto in solo, voce e chitarre, registrato all’Auditorium di Roma il 3 maggio 2008, che si segnalerà per l’intensità e la poesia della sua intepretazione.

Gianmaria Testa è da sempre molto aperto alle collaborazioni e ai confronti e da sempre ha unito il suo nome a grandi esponenti del jazz italiano (Enrico Rava, Paolo Fresu, Gabriele Mirabassi, Battista Lena, ecc.), del teatro (Paolo Rossi, Marco Paolini, ecc.) o della letteratura (come Erri De Luca).

In questo caso, accanto a Gianmaria ci saranno il contrabbasso di Nicola Negrini che a tratti cercherà compagnia nell’elettronica, e tutte le declinazioni dei “fiati” di Piero Ponzo, clarinettista “storico” di Gianmaria che questa volta, però, non si negherà sul palco la tentazione di altri strumenti.

CURRICULA ARTISTI


GIANMARIA TESTA
chitarra


Gianmaria Testa, classe 1958, è italiano, italianissimo, vive e lavora a Cuneo in Piemonte, eppure c’è voluta la Francia per scoprirlo. Da quando ha mandato al Festival di Recanati la sua cassetta registrata chitarra e voce, vincendone il primo premio una prima volta nel ’93 e poi di nuovo nel ’94, sono passate un bel po’ di cose: sei dischi -Montgolfières (1995), Extra-Muros (1996), Lampo (1999), Il valzer di un giorno (2000), Altre Latitudini (2003) e l’ultimo Da questa parte del mare (2006)-, più di 1000 concerti in Francia, Italia, Germania, Austria, Belgio, Canada, Stati Uniti, Portagallo, quattro serate tutte esaurite all’Olympia e una lunga teoria di articoli omaggianti sui principali giornali (“Le Monde” in testa). In Italia il percorso è stato un po’ più complicato e difficile perché condotto davvero senza compromessi, con pochissime apparizioni Tv o passaggi radiofonici e nessun tipo di pubblicità. La sua vera forza è stata ed è ancora il passaparola. Chi va ad un suo concerto non riesce a dimenticarlo: l’emozione nasce palpabile e si divide tra tutti; Gianmaria scherza coi suoi musicisti ed è naturalmente comunicativo; i testi sono belli, sono semplici, sono piccole poesie che parlano della vita e che vivono anche al di là della musica; e lei, la musica, insieme ad una voce che si muove tra rauche asprezze e teneri velluti, i testi li trasporta, li puntualizza, li sottolinea. Perché le cose cominciassero a cambiare anche in Italia c’è voluto -paradossalmente- Il Valzer di un giorno, quarto disco della sua carriera e il primo di produzione totalmente italiana, che è forse il suo lavoro più ‘difficile’: canzoni riportate alla loro forma più nuda ed essenziale, due chitarre e voce soltanto.
A seguito dell’uscita del disco, nella Stagione 2000/2001 Gianmaria Testa ha realizzato una tournée che l’ha portato in alcuni dei più importanti e prestigiosi teatri italiani: dal Teatro Regio di Torino al Valle di Roma, dal Duse di Bologna, alla Pergola di Firenze, per non citarne che alcuni. Nel marzo 2001 Il valzer di un giorno è uscito anche in Francia e nel resto d’Europa con l’etichetta Harmonia Mundi, riscontrando un unanime consenso di critica e pubblico. Ad oggi ha superato le 100 mila copie vendute in tutta Europa.
Moltissime le collaborazioni con altri musicisti italiani del jazz e del folk: da Gabriele Mirabassi e Enzo Pietropaoli a Paolo Fresu; da Rita Marcotulli a Riccardo Tesi (col quale ha dato vita al “Progetto Saramago”, una sorta di omaggio al grande nobel per la letteratura); da Enrico Rava (insieme al quale ha presentato con grande successo per Fuorivia Guarda che luna!, spettacolo dedicato alla figura di Fred Buscaglione che ha visti protagonisti, oltre a loro, la Banda Osiris, Stefano Bollani, Enzo Pietropaoli e Piero Ponzo) a Battista Lena per il quale ha fatto la voce recitante e ha cantato nel suo ultimo lavoro discografico (I cosmonauti russi) dedicato alla navicella spaziale MIR, sempre prodotto da Fuorivia.
A settembre 2003 un’altra esperienza importante: lo spettacolo Attraverso realizzato al Festival della Letteratura di Mantova per Produzioni Fuorivia con Erri De Luca, Marco Paolini, Mario Brunello, Gabriele Mirabassi.
Il 24 ottobre 2003 è uscito in tutta Europa, Canada e Stati Uniti un nuovo disco, Altre Latitudini (Harmonia Mundi / Ird),14 canzoni di amore trovato o perso per le quali hanno suonato alcuni grandissimi musicisti (Mario Brunello, Enrico Rava, Rita Marcotulli, David Lewis, Gabriele Mirabassi, Luciano Biondini, Fausto Mesolella, ecc.). Altre Latitudini è stato presentato in Francia per una settimana al Café de la Danse di Parigi e in Italia per una settimana al Teatro Gobetti di Torino. A questi hanno fatto seguito naturalmente altri concerti (al Nuovo Auditorium di Roma, al Teatro Rossini di Pesaro, al Teatro Alfieri di Asti, ecc.). In estate è stato presentato anche in Canada, al Festival di Québec, oltre che in Germania, Austria e Olanda. Nel novembre 2005 è stata programmata un’importante tournée negli Stati Uniti (New York, Los Angeles, Cleveland e Chicago) che ha riscosso molto successo.
Da ricordare, per il 2004, due altre produzioni importanti alle quali Gianmaria ha preso parte: RossinTesta, viaggio surreale con Paolo Rossi e Chisciotte e gli invincibili, da un testo inedito di Erri De Luca.
Alla fine ottobre 2005 è stata distribuita una nuova versione, completamente rimasterizzata e con una nuova veste grafica dell’album Extra-Muros, ormai introvabile sul mercato. La stessa cosa (nuova veste grafica con formato libro-disco e nuovo master) è successo nel novembre 2007 con LAMPO, terzo album della carriera di Gianmaria.
Il 13 ottobre 2006 è uscito il suo nuovo lavoro discografico, DA QUESTA PARTE DEL MARE, un concept album totalmente dedicato al tema delle migrazioni moderne, una riflessione poetica, aperta e senza demagogia sugli enormi movimenti di popoli che attraversano questi nostri anni. Sulle ragioni, dure, del partire, sulla decisione, sofferta, di attraversare deserti e mari, sul significato di parole come “terra” o “patria” e sul senso di sradicamento e di smarrimento che lo spostarsi porta sempre con sé. A qualsiasi latitudine. Prodotto da Paola Farinetti per Produzioni Fuorivia, ha la direzione artistica di Greg Cohen. Da segnalare la presenza di Bill Frisell accanto a quella dei musicisti che da sempre collaborano con Gianmaria: Gabriele Mirabassi, Paolo Fresu, Enzo Pietropaoli, Philippe Garcia, Luciano Biondini, Claudio Dadone, Piero Ponzo. Da questa parte del mare ha avuto la TARGA TENCO 2007 come miglior album dell’anno.
Dopo una presentazione a Parigi (L’Européen dal 17 al 21 ottobre 2006), il nuovo disco è stato presentato anche in Italia (il 25 ottobre al Teatro Regio di Torino, il 26 ottobre al Teatro Modena di Genova, il 27 e il 28 ottobre alla Galleria Toledo di Napoli, ecc.), in Germania e Austria (dicembre 2006), in Olanda (maggio 2007), in Canada (luglio 2007) e a a New York (maggio 08). Da ricordare, infine, la sua partecipazione a F. – à Léo (omaggio a Léo Ferré), rilettura jazz dell’opera di Léo Ferré, da un’idea del pianista Roberto Cipelli, con, oltre a quest’ultimo, Paolo Fresu, Gianmaria Testa, Attilio Zanchi e Philippe Garcia (marzo 2008). Il disco è stato presentato con successo in FRANCIA (tra cui il Trianon di Parigi), ITALIA (tra cui Roma e Milano) e CANADA (Festival Internazionale di Jazz di Montréal). F. – à Lèo è finalista al PREMIO TENCO 2008 nella categoria “interpreti”.
A metà gennaio 2009 è uscito “SOLO – Dal vivo”, primo disco LIVE della sua carriera, sempre prodotto da Produzioni Fuorivia e realizzato all’Auditorium di Roma il 3 maggio 2008. Il disco contiene anche l’inedito, registrato in studio, “Come al cielo gli aeroplani”.



NICOLA NEGRINI
contrabbasso

contrabbassista e compositore, esordisce in ambito jazzistico nel gruppo “Inno”, con il quale pubblica due cd, si esibisce in festival internazionali e vince alcuni concorsi (Iceberg ’92, European Jazz Contest). Nel 1994 è impegnato con il quartetto “Inno” nella realizzazione di “Birth Of Liquid Desires”, progetto interattivo multimediale in collaborazione con la Guggenheim Foundation. Da questa prima esperienza di interazione tra musica e arti visive nasce un profondo interesse per una ricerca musicale attenta al proprio integrarsi con altri linguaggi espressivi, non solo artistici. Compone musiche per film (“Un posto” di Luigi Zanolio, con Stefano Accorsi) e documentari (palma di bronzo nel 1999 e palma d’argento nel 2000 al Festival Mondial De l’image Sous-Marine di Antibes). Rimusica diversi film muti dal vivo e in studio (“Il Gabinetto del Dottor Caligari” di R.Wiene, “Un Cane Andaluso” di L. Bunuel, “Balletto Meccanico” di F. Leger, “Aurora” di F.W. Murnau) e partecipa a diversi progetti di musica/teatro, spettacoli e readings con scrittori quali Carlo Lucarelli, Simona Vinci, Marcello Fois e Giampiero Rigosi. Parallelamente ha inizio la collaborazione in trio con il compositore e pianista Alfredo Impullitti, con il quale pubblica un cd per la Soul Note dopo un’intensa attività concertistica, che vede anche la partecipazione di musicisti tra cui Javier Girotto, Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Tino Tracanna, Marco Tamburini, Claudio Lugo. Da anni collabora anche con il cantautore Lucio Morelli (Premio Ciampi 2000) con il quale realizza due progetti discografici. Dopo altre numerose partecipazioni, nel 2003 pubblica “Mèx”, un project album sull’idea di “confine”, ispirato alle opere letterarie di Cormac McCarthy e alla lotta zapatista, registrato con l’ensemble “nic:neg conference” e nel quale compare la voce del subcomandante Marcos.
Attualmente è impegnato in progetti con Alberto Capelli e Mauro Manzoni, con l’ensemble nu-jazz Faze Liquide, con il cantautore Lucio Morelli, e con l’ensemble californiano The Gunkhole (Ricci Rucker, Dj D-style, Mike Boo, Dj A.C.E.), continuando un’intensa attività legata al teatro (“Il Grande Viaggio” di Giuseppe Cederna e Francesco Niccolini) e ai readings letterari.



PIER RENZO PONZO
clarinetto – sax

Diplomato in clarinetto, ha compiuto studi di sassofono, musica elettronica, arrangiamento e composizione. E’ attivo come strumentista e compositore dal 1980, spaziando con ecletticità in tutti i campi della musica. Ha collaborato in vari gruppi di rock, funky, jazz, classica e folk (tra cui Karamamma, Mitteleuropa Orchestra, Atipico Trio); con Gianmaria Testa (per il quale ha arrangiato il primo album Montgolfières e l’ultimo, Altre Latitudini); fa parte dei Trelilu (gruppo di musica e cabaret). Ha suonato inoltre con: Gianluigi Trovesi, Enrico Rava, Enzo Pietropaoli, Roberto Gatto, Rita Marcotulli, Pino Minafra, S. Letov, V. Gayvoronsky, Eugenio Colombo, Rino Vernizzi. Da oltre 15 anni è a fianco di Carlo Actis Dato, nell’omonimo quartetto, considerato dalla critica il gruppo più divertente ed originale del nuovo jazz italiano, con il quale è stato ospite in prestigiosi festivals, clubs e trasmissioni radiofoniche in Italia, Francia, Svizzera, Austria, Germania, Belgio, Lussemburgo, Olanda, Finlandia, Grecia, Spagna, Martinica, Canada, Marocco, Giappone.
Arrangiatore e curatore di numerose produzioni nel campo della musica pop, è stato co-ideatore, con Emanuele Ruffinengo, di campagne pubblicitarie e jingles per importanti network radiofonici italiani (105 Network, Radio MonteCarlo). Come compositore ha all'attivo numerosi brani di musica da camera, musica elettro-acustica, musica per banda, musiche per danza, teatro e video, musica per didattica. Insieme a Gianmaria Testa, Enrico Rava, Banda Osiris, Stefano Bollani e Enzo Pietropaoli ha partecipato, per Produzioni Fuorivia, a Guarda che luna, divertente e divertito omaggio a Fred Buscaglione.

Materiale tecnico necessario
P.A. Meyer, Nexo, Turbosound, Martin
Stage (per i monitor vedi sistema P.A.)
Mixer 24 ch., eq. Parametrica, 3 aux pre e 2 aux post (soundcraft, yamaha, makie)
EQ 3 eq mono 31 bande (vedi ir) in transito o in insert sulle aux pre
E.Q. 1 cq stereo 31 bande (klark, tecnik, xta, ashley) in transito su 1 R
EFX 2 pcm 90/80/70
Comp 1dbx 160 o similare x la voce, 4 dbx 166b (o drawner)
Backline 1 amplificatore per contrabbasso dimensioni con uscita bilanciata (no Trace Elliot); per i concerti all’estero e/o in situazioni particoalri si richiede sul luogo un ottimo contrabbasso “top class”

Input List eMicro
1
Chit GMT D.I. Att.
2
Chit GMT D.I. Att.
3
Vox GMT SM 58 (preferibile) op. Shure 87 beta
4
Contrabbasso AKG sb 300 ck 91
5
Contrabbasso D.I att.
6
Clarinetto AKG sb 300 ck 93
7
Pcm
8
Pcm
9
Pcm
10
Pcm
11
Pcm
12
Vox monitor GMT
13
Spare Shure sm 87

Palco
Aux1
Aux2
Aux3
Contrabbasso
GMT
Clarinetto

Luci
Semplici, sobrie e calde.
Prevedere 3 proiettori utilizzabili separatamente e 3 sagomatori da puntare su ogni singolo artista.

Materiali di scena
1
sgabello alto tipo bar per Gianmaria Testa
1
sedia senza braccioli
3
leggii
3
reggi chitarra
1
tavolinetto basso
1
bicchiere di vetro a calice

Catering
per artisti e staff tecnico, durante le prove e prima del concerto : acqua minerale, 2 bottiglie di buon vino bianco fermo secco, panini, snack, frutta

FONICO: Claudio Viberti 335 261347 – 0173 509701
e.mail: alive@alivemusicsistem.com