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PRODUZIONI FUORIVIA

presenta

GIANMARIA TESTA QUARTETTO
“Da questa parte del mare”

Gianmaria Testa - voce, chitarre
Piero Ponzo - clarinetto, sax, fiati
Nicola Negrini - contrabbasso
Philippe Garcia batteria, percussioni

Una formazione quasi del tutto nuova per un concerto che già si annuncia come totalmente nuovo nella carriera di Gianmaria Testa.
Accanto a Gianmaria ci saranno il contrabbasso di Nicola Negrini che a tratti cercherà compagnia nell’elettronica, la batteria davvero “speciale” di Philippe Garcia, e tutte le declinazioni dei “fiati” di Piero Ponzo, clarinettista “storico” di Gianmaria che questa volta, però, non si negherà sul palco la tentazione di altri strumenti.
Il fatto è che quella che sta per cominciare non sarà una tournée qualunque, ma quella che seguirà all’uscita di DA QUESTA PARTE DEL MARE, nuovo album per Gianmaria Testa, a tre anni da “Altre Latitudini”. Un disco importante, di svolta sotto vari aspetti, che si presenta come un concept album interamente dedicato ad un unico argomento: una riflessione ampia, aperta e senza demagogia sul tema delle migrazioni moderne. Sulle ragioni, dure, del partire, sulla decisione, sofferta, di attraversare deserti e mari, sul significato di parole come “terra” o “patria” e sul senso di sradicamento e di smarrimento che lo spostarsi porta sempre con sé. A qualsiasi latitudine.
Un disco “à l’ancienne”, strutturato come se fosse un romanzo e le canzoni tanti piccoli capitoli che insieme raccontano una storia. E una sorta di storia sarà anche l’intero concerto di questa stagione 2006/07, pensato da Gianmaria come un unicum, all’interno del quale le 11 nuove canzoni di “Da questa parte del mare” si intrecceranno ad altre, scelte dal repertorio passato proprio in virtù della loro familiarità tematica con lo spirito del nuovo disco.
Cosa non cambia -e non potrebbe essere altrimenti- è lo stile essenziale, ma anche caldo, di Gianmaria che fa di lui un cantautore profondamente popolare e raffinato al tempo stesso, un cantautore della voce roca e vellutata che trova nella ‘forma canzone’ -la canzone nuda come dice spesso- la sua vera forza. Testi come piccole poesie che parlano di nebbie e di incontri, di solitudini e di colline e musiche che evocano il tango, il jazz, la bossanova, la habanera, il valzer e creano suggestioni calde, intense, che sanno avvolgere.

CURRICULA ARTISTI

GIANMARIA TESTA

Gianmaria Testa, classe 1958, è italiano, italianissimo, vive e lavora a Cuneo in Piemonte, eppure c’è voluta la Francia per scoprirlo. Da quando ha mandato al Festival di Recanati la sua cassetta registrata chitarra e voce, vincendone il primo premio una prima volta nel ’93 e poi di nuovo nel ’94, sono passate un bel po’ di cose: sei dischi -Montgolfières (1995), Extra-Muros (1996), Lampo (1999), Il valzer di un giorno (2000), Altre Latitudini (2003) e l’ultimo Da questa parte del mare (2006)-, più di 1000 concerti in Francia, Italia, Germania, Austria, Belgio, Canada, Stati Uniti, Portogallo, quattro serate tutte esaurite all’Olympia e una lunga teoria di articoli omaggianti sui principali giornali (“Le Monde” in testa).
In Italia il percorso è stato un po’ più complicato e difficile perché condotto davvero senza compromessi, con pochissime apparizioni Tv o passaggi radiofonici e nessun tipo di pubblicità. La sua vera forza è stata ed è ancora il passaparola. Chi va ad un suo concerto non riesce a dimenticarlo: l’emozione nasce palpabile e si divide tra tutti; Gianmaria scherza coi suoi musicisti ed è naturalmente comunicativo; i testi sono belli, sono semplici, sono piccole poesie che parlano della vita e che vivono anche al di là della musica; e lei, la musica, insieme ad una voce che si muove tra rauche asprezze e teneri velluti, i testi li trasporta, li puntualizza, li sottolinea.
Perché le cose cominciassero a cambiare anche in Italia c’è voluto -paradossalmente- Il Valzer di un giorno, quarto disco della sua carriera e il primo di produzione totalmente italiana, che è forse il suo lavoro più ‘difficile’: canzoni riportate alla loro forma più nuda ed essenziale, due chitarre e voce soltanto.
A seguito dell’uscita del disco, nella Stagione 2000/2001 Gianmaria Testa ha realizzato una tournée che l’ha portato in alcuni dei più importanti e prestigiosi teatri italiani: dal Teatro Regio di Torino al Valle di Roma, dal Duse di Bologna, alla Pergola di Firenze, per non citarne che alcuni.
Nel marzo 2001 Il valzer di un giorno è uscito anche in Francia e nel resto d’Europa con l’etichetta Harmonia Mundi, riscontrando un unanime consenso di critica e pubblico. Ad oggi ha superato le 100 mila copie vendute in tutta Europa.

Moltissime le collaborazioni con altri musicisti italiani del jazz e del folk: da Gabriele Mirabassi e Enzo Pietropaoli a Paolo Fresu; da Rita Marcotulli a Riccardo Tesi (col quale ha dato vita al “Progetto Saramago”, una sorta di omaggio al grande nobel per la letteratura); da Enrico Rava (insieme al quale ha presentato con grande successo per Fuorivia Guarda che luna!, spettacolo dedicato alla figura di Fred Buscaglione che ha visti protagonisti, oltre a loro, la Banda Osiris, Stefano Bollani, Enzo Pietropaoli e Piero Ponzo) a Battista Lena per il quale ha fatto la voce recitante e ha cantato nel suo ultimo lavoro discografico (I cosmonauti russi) dedicato alla navicella spaziale MIR, sempre prodotto da Fuorivia.
A settembre 2003 un’altra esperienza importante: lo spettacolo Attraverso realizzato al Festival della Letteratura di Mantova per Produzioni Fuorivia con Erri De Luca, Marco Paolini, Mario Brunello, Gabriele Mirabassi.
Il 24 ottobre 2003 è uscito in tutta Europa, Canada e Stati Uniti un nuovo disco, Altre Latitudini (Harmonia Mundi / Ird),14 canzoni di amore trovato o perso per le quali hanno suonato alcuni grandissimi musicisti (Mario Brunello, Enrico Rava, Rita Marcotulli, David Lewis, Gabriele Mirabassi, Luciano Biondini, Fausto Mesolella, ecc.). Altre Latitudini è stato presentato in Francia per una settimana al Café de la Danse di Parigi e in Italia per una settimana al Teatro Gobetti di Torino. A questi hanno fatto seguito naturalmente altri concerti (al Nuovo Auditorium di Roma, al Teatro Rossini di Pesaro, al Teatro Alfieri di Asti, ecc.). In estate è stato presentato anche in Canada, al Festival di Québec, oltre che in Germania, Austria e Olanda. Nel novembre 2005 è stata programmata un’importante tournée negli Stati Uniti (New York, Los Angeles, Cleveland e Chicago) che ha riscosso molto successo.
Da ricordare, per il 2004, due altre produzioni importanti alle quali Gianmaria ha preso parte: RossinTesta, viaggio surreale con Paolo Rossi e Chisciotte e gli invincibili, da un testo inedito di Erri De Luca.
Alla fine ottobre 2005 è stata distribuita una nuova versione, completamente rimasterizzata e con una nuova veste grafica dell’album Extra-Muros, ormai introvabile sul mercato
Il 13 ottobre 2006 è uscito il suo nuovo lavoro discografico, DA QUESTA PARTE DEL MARE, un concept album totalmente dedicato al tema delle migrazioni moderne, una riflessione poetica, aperta e senza demagogia sugli enormi movimenti di popoli che attraversano questi nostri anni. Sulle ragioni, dure, del partire, sulla decisione, sofferta, di attraversare deserti e mari, sul significato di parole come “terra” o “patria” e sul senso di sradicamento e di smarrimento che lo spostarsi porta sempre con sé. A qualsiasi latitudine. Prodotto da Paola Farinetti per Produzioni Fuorivia, ha la direzione artistica di Greg Cohen. Da segnalare la presenza di Bill Frisell accanto a quella dei musicisti che da sempre collaborano con Gianmaria: Gabriele Mirabassi, Paolo Fresu, Enzo Pietropaoli, Philippe Garcia, Luciano Biondini, Claudio Dadone, Piero Ponzo.
Dopo una presentazione a Parigi (L’Européen dal 17 al 21 ottobre 2006), il nuovo disco sarà presentato anche in Italia (il 25 ottobre al Teatro Regio di Torino, il 26 ottobre al Teatro Modena di Genova, il 27 e il 28 ottobre alla Galleria Toledo di Napoli, ecc.) e in Germania e Austria (dicembre 2006)


NICOLA NEGRINI
contrabbasso

contrabbassista e compositore, esordisce in ambito jazzistico nel gruppo “Inno”, con il quale pubblica due cd, si esibisce in festival internazionali e vince alcuni concorsi (Iceberg ’92, European Jazz Contest). Nel 1994 è impegnato con il quartetto “Inno” nella realizzazione di “Birth Of Liquid Desires”, progetto interattivo multimediale in collaborazione con la Guggenheim Foundation. Da questa prima esperienza di interazione tra musica e arti visive nasce un profondo interesse per una ricerca musicale attenta al proprio integrarsi con altri linguaggi espressivi, non solo artistici. Compone musiche per film (“Un posto” di Luigi Zanolio, con Stefano Accorsi) e documentari (palma di bronzo nel 1999 e palma d’argento nel 2000 al Festival Mondial De l’image Sous-Marine di Antibes). Rimusica diversi film muti dal vivo e in studio (“Il Gabinetto del Dottor Caligari” di R.Wiene, “Un Cane Andaluso” di L. Bunuel, “Balletto Meccanico” di F. Leger, “Aurora” di F.W. Murnau) e partecipa a diversi progetti di musica/teatro, spettacoli e readings con scrittori quali Carlo Lucarelli, Simona Vinci, Marcello Fois e Giampiero Rigosi. Parallelamente ha inizio la collaborazione in trio con il compositore e pianista Alfredo Impullitti, con il quale pubblica un cd per la Soul Note dopo un’intensa attività concertistica, che vede anche la partecipazione di musicisti tra cui Javier Girotto, Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Tino Tracanna, Marco Tamburini, Claudio Lugo. Da anni collabora anche con il cantautore Lucio Morelli (Premio Ciampi 2000) con il quale realizza due progetti discografici. Dopo altre numerose partecipazioni, nel 2003 pubblica “Mèx”, un project album sull’idea di “confine”, ispirato alle opere letterarie di Cormac McCarthy e alla lotta zapatista, registrato con l’ensemble “nic:neg conference” e nel quale compare la voce del subcomandante Marcos.
Attualmente è impegnato in progetti con Alberto Capelli e Mauro Manzoni, con l’ensemble nu-jazz Faze Liquide, con il cantautore Lucio Morelli, e con l’ensemble californiano The Gunkhole (Ricci Rucker, Dj D-style, Mike Boo, Dj A.C.E.), continuando un’intensa attività legata al teatro (“Il Grande Viaggio” di Giuseppe Cederna e Francesco Niccolini) e ai readings letterari.

PIER RENZO PONZO
clarinetto – sax

Diplomato in clarinetto, ha compiuto studi di sassofono, musica elettronica, arrangiamento e composizione. E’ attivo come strumentista e compositore dal 1980, spaziando con ecletticità in tutti i campi della musica. Ha collaborato in vari gruppi di rock, funky, jazz, classica e folk (tra cui Karamamma, Mitteleuropa Orchestra, Atipico Trio); con Gianmaria Testa (per il quale ha arrangiato il primo album Montgolfières e l’ultimo, Altre Latitudini); fa parte dei Trelilu (gruppo di musica e cabaret).
Ha suonato inoltre con: Gianluigi Trovesi, Enrico Rava, Enzo Pietropaoli, Roberto Gatto, Rita Marcotulli, Pino Minafra, S. Letov, V. Gayvoronsky, Eugenio Colombo, Rino Vernizzi. Da oltre 15 anni è a fianco di Carlo Actis Dato, nell’omonimo quartetto, considerato dalla critica il gruppo più divertente ed originale del nuovo jazz italiano, con il quale è stato ospite in prestigiosi festivals, clubs e trasmissioni radiofoniche in Italia, Francia, Svizzera, Austria, Germania, Belgio, Lussemburgo, Olanda, Finlandia, Grecia, Spagna, Martinica, Canada, Marocco, Giappone.
Arrangiatore e curatore di numerose produzioni nel campo della musica pop, è stato co-ideatore, con Emanuele Ruffinengo, di campagne pubblicitarie e jingles per importanti network radiofonici italiani (105 Network, Radio MonteCarlo). Come compositore ha all'attivo numerosi brani di musica da camera, musica elettro-acustica, musica per banda, musiche per danza, teatro e video, musica per didattica.
Insieme a Gianmaria Testa, Enrico Rava, Banda Osiris, Stefano Bollani e Enzo Pietropaoli ha partecipato, per Produzioni Fuorivia, a Guarda che luna, divertente e divertito omaggio a Fred Buscaglione.


PHILIPPE GARCIA
Batteria, percussioni

Dal 1975 al 1984 studia percussioni classiche presso il Conservatorio di Lione. Dal 1984 al 1985 frequenta in Turchia un Master Class di perfezionamento alla Ankara Superior Music School ad Ankara.
Dal 1985 al 1991 insegna percussioni presso la Ankara National Superior Music School e suona con l’Orchestra Sinfonica di Ankara e Istambul.
Collabora e suona con vari artisti turchi tra i quali Sezen Aksu, Kayan Nilufer, Ono Tunc, Okay Temiz.
Nel 1991 torna in Francia, dove vive tuttora, ed inizia una stretta collaborazione con vari corpi di ballo contemporanei, suonando il pianoforte (Carolin Carlson, Capitole of Tolouse, Ballet du Rhin, Karine Werner, Lyon Opera Ballet).
Si esibisce in vari concerti dal vivo con musicisti quali Erik Truffaz, Steve Grossman, Don Cherry, Laurent Dewild, Wayne Dockery.
Con il suo gruppo “Cosmik Connection” si esibisce in vari paesi: Francia, Inghilterra, Canada, Spagna, Ungheria.

Materiale tecnico necessario
P.A. Mayer, Nexo, Martin.
Stage (per i monitor vedi sistema P.A.)
Mixer 24 ch., eq. Parametrica, 4aux pre e 2aux post (soundcraft, yamaha, makie)
EQ 4 eq mono 31 bande (vedi ir) in transito o in insert sulle aux pre
E.Q. 1 cq stereo 31 bande (klark, tecnik, xta, ashley) in transito su L + R
EFX 2 pcm 90/80/70
Comp 1dbx 160 o similare x la voce, 4 dbx 166b (o drawner)
Backline - 1 amplificatore per contrabbasso di piccole dimensioni con uscita bilanciata (no Trace Elliot)
- 1 snare drum + 1 stand, 1 hight hat, 1 cymbals stand, 1 seggiolino da batteria, 1 Kick pedal ("camco" se possibile), 1 bass drum (20' o 22'), 1 tom alto da 14, 1 tom basso da 16, 1 djembé, 1 scatola di cartone


Input List eMicro
1
BASS DRUMS MIC D 112
2
SNARE DRUMS MIC SM 57
3
H.H. MIC CONDENSATORE
4
TOM MIC EV 408
5
FLOOR TOM MIC EV 408
6
O.H. MIC CONDENSATORE
7
O.H. MIC CONDENSATORE
8
GRAND CASSA MIC D 112
9
DYEMBE’ MIC SM 57
10
Chit GMT D.I.
11
Chit GMT D.I.
12
Vox GMT Shure 87 beta o SM 58
13
Contrabbasso AKG sb 300 ck 91
14
Contrabbasso D.I.
15
Clarinetto AKG sb 300 ck 93
16
Pcm
17
Pcm
18
Pcm
19
Pcm
20
Pcm
21
Vox monitor GMT
22
Spare Shure sm 87

Palco
Aux1
Aux2
Aux3
Aux 4
GMT
contrabbasso
Batteria
Clarinetto/Sax
a semicerchio, il più possibile vicino al pubblico

Luci
Semplici, sobrie e calde.
Prevedere, oltre a un piazzato bianco e a un controluce, 4 proiettori utilizzabili separatamente e 4 sagomatori da puntare su ogni singolo musicista
Se vengono usate gelatine preferire i toni dell’ambra ed eventualmente dell’azzurro (no rosa)

Materiali di scena
3 sgabelli alti
1 sgabello tipo pianoforte
2 reggi chitarra
2 tavolinetti bassi
1 bicchiere di vetro a calice


Camerini
acqua minerale; 2 bottiglie di buon vino bianco secco fermo; catering (panini vegetariani e non, acqua, succhi, frutta, snack)



FONICO DI RIFERIMENTO: Claudio Viberti cell. 335 261347

e-mail: alive@alivemusicservice.com